impianti geotermici e di cogenerazione

 

GEOTERMIA PER LA SERRA – ISTITUTO AICARDI

L’impianto geotermico realizzato da Geonovis per l’Istituto professionale per l’agricoltura e l’ambiente Aicardi di San Remo è un recente esempio di utilizzo dell’energia gratuitamente fornita dalla terra per finalità diverse dalla generazione di energia termica ed ACS in strutture a scopo abitativo.

Nel contesto di un progetto strategico ALCOTRA, l’istituto si è così dotato di un impianto ad energia rinnovabile per soddisfare i fabbisogni termici di tre delle serre del proprio centro florovivaistico, elevando il livello di efficienza ed ecocompatibilità della struttura e della relativa produzione, ed abbattendo la  dipendenza da combustibili fossili e le emissioni di CO2 in atmosfera.

Inserito in un ambiente formativo ed aperto al pubblico, il progetto contribuirà alla sensibilizzazione verso i temi del rispetto ambientale e dell’ecologia applicata.

 

Per garantire le condizioni climatiche-termiche ottimali per piante e fiori coltivati all’interno delle serre in ogni periodo dell’anno, Geonovis ha progettato e realizzato un impianto classico a sonde geotermiche verticali a circuito chiuso.

Con una potenza complessiva installata di 12 kWt, il progetto ha richiesto per la posa delle sonde geotermiche due perforazioni realizzate con metodo a rotopercussione e circolazione di aria compressa di circa 90 m.

Il dimensionamento del campo sonde, assolutamente non invasivo, è determinato dalle favorevoli caratteristiche peculiari dei terreni affioranti nella zona interessata. All’elevata permeabilità di questi ultimi si affianca la presenza di due circolazioni idriche separate, una superficiale a circa 12m a prevalente effetto stagionale, ed una più cospicua e costante a 25-30 m di profondità: entrambe concorrono ad un aumento della conduttività e quindi dell’efficienza dell’impianto stesso (COP più elevato).

Oltre al riscaldamento a bassa temperatura, l’impianto geotermico è in grado di effettuare anche la funzione di raffrescamento, autonomamente gestita dalla pompa di calore e dalla sua centralina tramite il sistema HPAC brevettato da Nibe. Esso consente di lavorare in modalità passiva “free cooling” (pressoché gratuita) e, solo se necessario, in funzione active cooling.

L’impianto è inoltre dotato di un display visibile al pubblico, che in tempo reale presenta la quantità di energia termica erogata, l’equivalente risparmio di combustibile fossile, le emissioni di CO2 evitate.

 

La struttura
Superficie da climatizzare 900 mq (zone a bassa T)
Sistemi di distribuzione radiante sotto i cassettoni a bassa temperatura
Fabbisogno termico 12 kWt da PDC + attuale caldaia a gasolio ad eventuale supporto
Fabbisogno ACS non richiesto
Zona climatica C
Gradi giorno 1105

L’ impianto
Tipologia a circuito chiuso (sonde geotermiche verticali)
Potenza installata 12 kWt
Funzioni riscaldamento, raffrescamento free ed active cooling
PDC 1 NIBE mod. 1145-12
COP PDC: 4.30
compressori 1
Accessori controllo remoto dell’impianto

Il campo sonde
Lunghezza totale 180 m
Numero perforazioni 2
Profondità perforazioni 90 m
Tipologia sonde 4 tubi PEAD 32 mm forma ad U Haka Gerodur
Diametro perforazioni 140 mm